Percorsi Permanenti - Punti di interesse

I territori di Sarcedo, Montecchio Precalcino e Zugliano sono ricchi di storia e vi si trovano numerose ville, antiche residenze di campagna di ricche e nobili famiglie. Lungo i percorsi sarà quindi possibile ammirare:

1 - Villa Saugo Belmonte
Costruita sulla sommità della collina detta appunto Belmonte, la sua maggiore attrattiva è data dal panorama che da lì si può ammirare e che spazia sulla pianura e le vicine colline.

2 - Villa Zironda
Meglio nota come Ca’ Dotta, risale al 1400 ed è caratterizzata da antiche finestre ad arco gotico. Fu ampliata nel 1891 nella parte delle barchesse. Di proprietà comunale, viene utilizzata per diverse attività e manifestazioni a scopo sociale e ricreativo.

3 - Ca’ Terza
Massiccia e vetusta costruzione sulla destra del torrente Igna la cui denominazione si fa risalire ai secoli XVI-XVII quando era proprietà della nobile famiglia Terzo. Forse però fu costruita addirittura al tempo degli Scaligeri. Rimane comunque una delle più antiche costruzioni di Sarcedo.

4 - Ca’ Bosa
Il caseggiato si trova nell’angolo di confluenza del Rio Refosco nel torrente Igna. Si tratta di un’antica casa padronale, una volta denominata Ca’ Bagoza o Bagozza.

5 - Villa Tretti
sorge sul colle di Bodo, anch’essa in posizione panoramica e fu costruita nel 1884. La valorizza il parco che la circonda.

6 - Chiesa di S. Pietro in Bodo
Le prime note storiche relative a questa chiesa si trovano in un documento del 1292. Fu costruita sicuramente prima di quell’anno. Costituita da un’unica navata con abside terminale e tetto a due falde, incanta per la sua semplicità.

7 - Chiesa di S. Giuseppe
Meglio nota come “Duomo”, sorge in contrà Meneghini (dal nome degli antichi proprietari terrieri). Fu edificata nel 1728 per facilitare gli abitanti della zona che si trovavano piuttosto isolati dalla chiesa parrocchiale.

8 - “Cascami Seta”
È oggi un esempio di archeologia inustriale. Lo stabilimento infatti sorse nel 1868 lungo il corso del canale Mordini, canale che serviva ad imbrigliare le acque del Torrente Astico per sfruttarne l’energia a scopi industriali.

9 - Pieve di S.Maria
Sorta su preesistenze romane, è attestata nei documenti dal 1297. L’attuale aspetto architettonico risente dell’intervento realizzato negli anni venti del ‘900 in seguito ad un voto formulato durante la Grande Guerra. All'interno alcuni affreschi datati tra la fine del Duecento e l’inizio del Quattrocento.

Non sono meno importanti gli scorci naturalistici e paesaggistici che offre il territorio. Ci troviamo infatti nella fascia pedemontana, ai piedi dell'Altopiano, dove finisce la pianura e iniziano le colline. La varietà degli ambienti che si possono incontrare lungo i percorsi è notevole: boschi, ruscelli, sentieri, prati e molto altro ancora.
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